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Politica UE
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Combattere le discriminazioni
Le leggi antidiscriminazione, che tutelano i cittadini nei confronti delle discriminazioni basate su razza, origine etnica, religione, convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale, sono state concordate da tutti i paesi UE nel 2000. Ciò significa che tutti gli attuali 27 Stati membri devono integrare tali norme nella propria legislazione nazionale. Oltre ad assicurarsi che tali leggi siano rispettate, la Commissione europea è impegnata a informare i cittadini dei propri diritti e doveri, sensibilizzare in materia di discriminazione e promuovere i vantaggi della diversità.
Diritti e doveri nell’ambito della legislazione europea contro la discriminazione
“L'Unione si fonda sui principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali […], principi che sono comuni agli Stati membri” (articolo 6, paragrafo 1 del trattato sull’Unione europea).
La Comunità europea è da tempo impegnata nella lotta contro la discriminazione. Fin dal momento della sua creazione, uno dei compiti più urgenti è stato quello di riconciliare un continente diviso dai […]
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PROGRESS, il programma d’azione comunitario per l’occupazione e la solidarietà sociale
Le iniziative volte a combattere le discriminazioni e a garantire che le leggi comunitarie vengano applicate in maniera adeguata sono finanziate tramite PROGRESS, il programma d’azione comunitario per l’occupazione e la solidarietà sociale. Tali attività comprendono progetti intesi a sensibilizzare l’opinione pubblica, campagne informative rivolte ai cittadini, studi di ricerca, iniziative di formazione nonché assistenza alle reti europee di organizzazioni non governative (ONG) attive nel campo dell’antidiscriminazione.
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